Autorizzazione O.D.M. concessa

CON LE STAMINALI UN SENO NUOVO!

Solo 60 minuti per avere con un’iniezione un nuovo decollete’...la novita’ arriva dagli Stati Uniti, come dice la dottoressa Lisa Melton, un nuovo decolleté i cui risultati della crescita si avranno dopo sei mesi.

a cura di GianLuca Zanardi

La Fine del Silicone . D’ora in poi nuove forme e consistenza saranno affidate alle cellule staminali. Lo scrive la dott.sa Lisa Melton sulla rivista Chemistry and Industry dopo la pubblicazione dello studio “Cytori therapeutics” a cura della Biotech, compagnia californiana.

L’innovazione si basa su un mix di cellule di tessuto adiposo estratte dalla pancia o dal bacino del paziente, isolando cellule staminali e unendole in successione con tessuto cartilagineo. Il risultato viene iniettato nel seno con una siringa attraverso un’ operazione indolore che dura circa un’ora. Come sostengono gli studi e la sperimentazione dopo sei mesi il seno assumerà una consistenza ed il volume richiesto.Sono stati già effetuati i primi test su donne operate di masterectomia dopo tumore al seno.“Celution” è stata battezzata questa procedura già in vigore in Germania dalla quale si aspettano risultati clinici ottimali. In Italia dovrebbe iniziare ad essere applicata l’innovativa tecnica all’inizio del 2008.

La Tecnica

Questo metodo ha origini remote si tratta infatti di usare tessuti adiposi per aumentare il volume del seno. Gli esperimenti effettuati in precedenza non avevano sortito esiti durevoli in quanto i tessuti adiposi venivano assorbiti dal tessuto delle mammelle. L’innovazione è quindi un’amalgama di cellule staminali e tessuto adiposo per bloccare il riassorbimento dello stesso, grazie anche alla creazione di un involucro di tessuto cartilagineo. L’amalgama, così composta, viene posizionata nel seno che in sei mesi aumenta di volume modificandone dimensione e consistenza.

Il parere del medico

Il dottor Pasquale Adilardi chirurgo plastico della clinica “Domus Salutis Città di Legnago” si mostra cauto: “su questa straordinaria tecnica si sono fatte accese discussioni fra noi chirurghi e comunque attendiamo tutti di venire a conoscenza dei risultati clinici prima di schierarci pro o contro. In realtà questo studio non è nuovissimo e al contrario è abbastanza conosciuto”.

D. Ci sono controindicazioni?
R. Credo che la cosa sia da escludersi in quanto si tratta in verità di un autotrapianto e anche perchè le staminali dovrebbero evitare il riassorbimento, per lo meno in tempi brevi.

D. ...e per le donne magre dove si può trovare l’adipe neccesario?
R. Potrebbe presentarsi questo problema? Si anche se in verità l’adipe necessario per attivare le cellule non è una quantità così rilevante. La nuova tecnica faciliterebbe l’intervento anche se il recupero dell’adipe attraverso la liposuzione è un intervento vero e proprio che richiede pratica e sterilità così come l’iniezione successiva, in questo caso ribadisco non vi è rischio di rigetto. Va comunque ricordato che al momento si tratta di studi ed ipotesi molte serie ma in quanto all’utilizzo clinico sul paziente c’è ancora da aspettare.

D. Con questa tecnica pensa che si possa evitare la sindrome da corpo estraneo causata dalle protesi tradizionali?
R. Certamente questo è un problema reale di cui discuteremo più avanti dopo i risultati dei test clinici definitivi.