Autorizzazione O.D.M. concessa

SPESSO UN SENO TROPPO PICCOLO PUò CAUSARE UN DISAGIO PSICOLOGICO

Lo abbiamo chiesto al Dott.Pasquale Adilardi, Resp. Unità Operativa di chirurgia Plastica della Clinica Domus Salutis di Legnago

Il volume del seno può essere scarso per diverse ragioni: perché in fase di pubertà lo sviluppo ghiandolare è stato scarso (ipoplasia mammaria), magrezza, oppure perché il volume è diminuito in seguito a una gravidanza e/o ad un allattamento (ipotrofia mammaria).

Nessun farmaco, crema, apparecchio o tipo di ginnastica è in grado di aumentare il volume del seno. Ci riesce solo la chirurgia plastica, mediante l’impianto di protesi mammarie. Sia in Francia che negli Stati Uniti vari comitati di esperti hanno effettuato studi scientifici su migliaia di pazienti portatrici di protesi al gel di silicone e tutti sono arrivati alla conclusione che questi impianti sono innocui, purché contengano gel di alta qualità e l’impianto sia conforme a determinate regole. L’Agenzia di sicurezza Sanitaria FDA attualmente autorizza solo la vendita delle protesi in gel di silicone e idrosaline.

L’Agenzia stabilisce che alle pazienti su cui verranno impiantate queste protesi deve essere consegnata una nota informativa scritta, che speci- fichi il tipo, l’esatta composizione, la durata (mediamente almeno 10-15 anni), le eventuali complicanze (usura, guscio ecc.) anche se poco frequenti, e la necessità di sottoporsi a controlli medici a medio e lungo termine. Il beneficio determinato dall’abolizione del divieto è notevole, perché le protesi al gel di silicone sono molto più naturali degli impianti riempiti di siero fisiologico, che hanno qualche rischio di sgonfiarsi e, a volte, si possono percepire al tatto. La loro consistenza è più vicina a quella dei seni veri, perciò l’impianto, che viene spesso inserito dall’ascella o sotto il capezzolo, può essere collocato in posizione anatomica dietro la ghiandola mammaria.

LA PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO

Una volta fornite tutte le informazioni (eventuali problemi posti dalla protesi, fase post-operatoria, ubicazione delle incisioni, possibili inestetismi), la protesi viene scelta dopo aver misurato la circonferenza del torace e la base dell’impianto che si desidera ottenere col nuovo seno, oltre a tener conto dei desideri della paziente. In certi casi occorre frenare l’entusiasmo delle pazienti (o dei mariti) per protesi troppo voluminose, sia perché il loro peso potrebbe dare fastidio, sia perché comunque il risultato deve essere proporzionale al torace e alla figura della paziente. La forma dell’impianto (profilo alto, basso, forma anatomica ecc.) viene scelta insieme da paziente e chirurgo. Il giorno dell’intervento la paziente deve portare gli esami e le eventuali mammografie, il chirurgo la visiterà per effettuare qualche misurazione, scattare delle foto e ricordarle le fasi dell’intervento.

SVOLGIMENTO DELL’INTERVENTO E DELL’ANESTESIA

Di solito si effettua un’anestesia generale. L’intervento dura due ore. Per inserire gli impianti si possono eseguire vari tipi di incisioni, da cui dipende la posizione delle cicatrici

  1. SOTTO L’ASCELLA (VIA ASCELLARE):
    le incisioni restano perfettamente nascoste (tranne quando si alzano le braccia).
  2. SULL’AREOLA (INCISIONE TRANS O PERI-AREOLARE):
    l’incisione è posta in basso e permette al chirurgo un buon controllo dell’intervento e degli eventuali interventi successivi. Di solito la cicatrice si nota poco. In caso contrario la si rende meno visibile con un tatuaggio.
  3. SOTTO IL SENO ( INCISIONE SOTTO MAMMARIA):
    la si usa meno tranne in casi particolari, perché può restare evidente. L’intervento consiste nel creare lo spazio per collocare la protesi con facilità: dietro la ghiandola mammaria nelle pazienti con la pelle spessa e che hanno ghiandole abbastanza sviluppate; dietro il muscolo pettorale quando la pelle è sottile e la ghiandola è piccola. Alla fine dell’intervento si esegue una medicazione, a volte con tubicini trasparenti di drenaggio da ogni lato.

POSTUMI OPERATORI

Il soggiorno in ospedale può durare da 1 a 2 giorni. Nel periodo immediatamente successivo all’intervento si raccomanda di non alzare troppo le braccia per 15 giorni e di non portare troppo pesi. Per 2 mesi bisogna evitare di praticare sport violenti (golf, tennis…). Dopodiché di solito tutto è permesso, incluso il nuoto subacqueo. L’assenza dal lavoro e la durata delle medicazioni sono all’incirca di 6 giorni. Qualche massaggio sulla zona delle protesi aiuta a mantenere elastici i tessuti e lo si raccomanda dopo 3 settimane.